La crisi Ucraina butta giù l’Europa

Pil Italia e ordini tedeschi giù: l’Europa in caduta libera

E la crisi è aggravata dal conflitto in Ucraina

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Pil Italia e ordini tedeschi giù: l’Europa in caduta libera

L’Europa precipita. Non è soltanto il conflitto in Ucraina a gettare ombre sul futuro dell’Europa, ma ora sono anche i dati economici a preoccupare le maggiori economie del continente.

In Germania gli ordini sono calati del 3,2%, l’1,6% in meno rispetto al mese precedente, mentre secondo le previsioni ci sarebbe dovuta essere una crescita dello 0,9%. Nel mese di giugno gli ordini interni sono arretrati dell’1,9% e quelli esteri del 4,1%.

L’Italia invece torna in recessione. Secondo i dati diffusi questa mattina dall’Istat, il nostro Paese lo scorso trimestre ha registrato un calo del PIL dello 0,2% rispetto ai primi tre mesi dell’anno.

Ieri è anche stata diffusa la notizia che la Russia avrebbe mobilitato circa 20.000 soldati al confine con l’Ucraina. I dati economici, in aggiunta al timore di un escalation del conflitto in Ucraina hanno gettato i mercati nel panico, infatti le principali Borse europee questa mattina hanno ampliato le perdite: Milano ha perso oltre il 2%, Parigi l’1,16% e Londra lo 0,96%. E anche sul fronte spread le notizie non sono buone: dopo la chiusura di ieri a 158 punti, oggi il differenziale tra Bund e btp italiani è salito a 165.

Ma nell’Eurozona non sono soltanto Italia e Germania a fare i conti con una situazione che, non solo non migliora, ma tende a peggiorare: anche la Francia è impantanata in una crisi economica. Nelle scorse settimane l’industriale francese Pierre Gattaz aveva spiegato in un articolo che “la situazione economica della Francia è ‘catastrofica’ per la mancanza di investimenti e l’alta disoccupazione”. Un altro importante problema è, secondo Gattaz, la perdita di competitività del suo paese: “i prodotti della Francia – le sue auto, l’acciaio, l’abbigliamento, l’elettronica – costano troppo da produrre rispetto ai beni dei concorrenti, sia dell’Asia che dei suoi vicini europei, tra cui non solo la Germania, ma anche Spagna e Italia”.

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